RocchiCopertinaQueste le parole con cui Gianluca Rocchi, ex arbitro internazionale e ora Project Leader VAR e coordinatore comunicazioni AIA con le Leghe di A e B, ha chiuso RTO della sezione di Carrara di cui era ospite in videoconferenza, come prassi vuole ormai da mesi in attesa di tornare a vedersi di persona. Un appuntamento di molto sentito e di grande prestigio per gli arbitri apuani che hanno avuto l'onore e il piacere di ascoltare in prima persona la testimonianza di un collega di levatura mondiale. Presenti anche i giovani aspiranti arbitri impegnati in queste settimane nel corso organizzato dall'Aia apuana. A fare gli onori di casa per la sezione di Carrara il presidente Francesco Cecchini, col vice presidente Lorenzo Ciardelli e i componenti del consiglio direttivo; collegato come gradito ospite anche il presidente della sezione di Firenze Fabrizio Matteini. Gianluca Rocchi ha intrattenuto i colleghi apuani per due ore e tutti hanno avuto la netta sensazione che il tempo sia letteralmente volato, con Gianluca bravo a catturare l'attenzione ed innescare entusiasmo nei presenti, con i quali ha interagito raccontando le sue esperienze, in campo e fuori. Tanti gli spunti, da quali siano le caratteristiche che rendono un arbitro di spessore a come il calcio sia cambiato negli ultimi anni, senza sottrarsi a nessuna domanda o curiosità. Ha raccontato come arbitrare in Champions League sia un grandissimo onore, una bella soddisfazione e al tempo stesso si vada incontro a partite, nella stragrande maggioranza dei casi, di semplice gestione, dove si pensa a giocare e basta. Una mentalità che Rocchi ha incontrato più volte dirigendo partite internazionali in Inghilterra dove il pubblico va allo stadio per vedere la partita, e in questo contesto la figura dell'arbitro passa in secondo piano.

Non sono mancati momenti di analisi sul Var, come ha cambiato il modo di arbitrare offrendo ai direttori di gara un importante strumento in più, davanti al quale , ha ricordato Rocchi, però c'è sempre un uomo, un arbitro. 'In questo momento così particolare condizionato dal Covid - si è rivolto Rocchi ai colleghi di Massa, Carrara e Lunigiana - mi deve mancare la partita, mi deve mancare la designazione, l'attività tecnica'. Aspetto che gli stessi arbitri hanno sottolineato, tutti nell'attesa spasmodica di poter finalmente rimettere piede sui campi di gioco. Un'esperienza da ricordare per gli associati di Carrara e una gran bella atmosfera apprezzata anche dallo stesso Gianluca, che dopo aver ringraziato il presidente Francesco Cecchini per l'invito ricevuto ha promesso a tutti di replicare l'evento anche in presenza non appena sarà possibile.